mercoledì 5 novembre 2008

Yes, we can

...ed alla fine è successo...

stamattina erano le 6, mia madre mi ha svegliato dicendomi, ha vinto. Mi son svegliato di scatto, ed era successo.... era vero....

Una folla infinita di gente nelle piazze, a Chicago soprattutto, dove ha tenuto il suo primo discorso da Presidente, le code infinite alle urne per votare, quando mai avete visto le code infinite in USA per votare? Qualcosa è successo...

Parlando in prima persona, da quando son nato, ho sempre assistito ad avvenimenti storici che segnavano una rovina: la prima guerra in Iraq, la caduta delle Torri Gemelle, le conseguenti guerre in Iraq ed Afghanistan.... ero troppo piccolo per ricordarmi della caduta del muro di Berlino... oggi invece, abbiamo anche noi qualcosa da raccontare.... è come se fosse sbocciato un fiore tra tante macerie.... quando diventeremo vecchi ed i più piccoli ci chiederanno cosa successe quel giorno, chi era Barack Obama e come fece ad arrivare alla Casa Bianca noi possiamo raccontargli tutto, come hanno fatto gli altri prima di noi quando ci hanno parlato di Kennedy, di Martin Luther King, di Malcom X.... questo è anche il nostro giorno.... anche noi ormai siamo storia. Potrò raccontare di quel giorno del 5 novembre, di aver visto un uomo venuto dal nulla e di colore diventare presidente degli USA.... degli USA in crisi ed in guerra contro tutto e tutti....

Questo è il nostro giorno, dicevo, ma anche di quelli che hanno visto le loro speranze rompersi dopo gli omicidi dei fratelli Kennedy.... è il giorno della Speranza, come dice il titolo del libro scritto dal neo-presidente degli USA... oggi torniamo ad essere protagonisti.....

Forse qualcuno potrà dire che Obama non è poi così progressista, che in effetti è stato eletto grazie alle lobby, magari lo scopriremo uguale a tutti in futuro.... ma per favore, non oggi.... oggi... almeno per un giorno.... lasciateci sognare.....

Yes, we can

domenica 5 ottobre 2008

Non è razzismo


In questi ultimi giorni sono capitati un sacco di episodi strani:
- a Milano, un commerciante picchia a morte un ragazzo di colore
- a Parma, dei vigili picchiano selvaggiamente un ragazzo di colore
- a Roma, un gruppo di ragazzini picchiano a morte un cinese
Questi sono solo alcuni degli episodi successi nella settimana o in quelle appena precedenti. Non preoccupatevi, non è razzismo...

mercoledì 1 ottobre 2008

Non lasciamoli soli


Ho trovato solo questa piccola immagine. Scusate.
Qui è dove vorrebbero piazzare una discarica. Non c'è posto migliore. Tra l'altro, questa, arriverebbe a poche centinaia di metri dalle abitazioni della gente di Chiaiano. Che, giustamente, protestano.
Queste discariche portano smog, sporcizia, deturpano il territorio e, soprattutto, portano malattie. Per tutti: uomini e donne ed anziani e bambini.
Lo Stato non si è vergognato di aver ucciso già parecchia gente in Campania e vuole continuare a perpetrare i suoi crimini anche picchiando degli anziani che cercano di proteggere il futuro dei propri figli e nipoti.
Non lasciamoli soli.
Immagino che le mie parole non siano sufficienti. Perciò visitate il sito

Nel frattempo guardatevi un documentario realizzato dalla Tv Svizzera sull'emergenza rifiuti in Campania. Roba da dibattiti ogni 5 minuti in qualsiasi posto normale... qui no

Le affinità elettive

Tutti voi avete letto le lettere di Veltroni al Corriere della Sera.... noi invece vi sveliamo le corrispondenze segrete tra il leader del Pd e Paolo Mieli...



Caro Paolone,
oggi ti ho scritto un altro articolo sul tuo giornale. Non ce la faccio più, ho bisogno di rendere noto il nostro amore tramite le colonne del tuo giornale ma non ci sono riuscito. Mi son fermato sul più bello. Mi è venuto solo uno stupido articolo sulla democrazia in Italia, sull'autoritarismo. Che poi, avrei potuto anche farne uno su Alitalia o sull'economia americana di questi tempi....
Chissà come ci sarà rimasto il mio Ezio Mauro per averlo tradito così, allo scoperto, come una pugnalata alla schiena. Però io amo te, Paolo, quel tuo faccione bello tondo, quel tuo sorriso bonista e bonario, privo di qualsiasi forma di cattiveria, accondiscendente verso tutti. Con quello sguardo malizioso, che mi fa impazzire...
Sai cosa ho scoperto oggi? La mia maestra di Inglese mi ha insegnato oggi che Honey, in inglese, significa sia Miele che Amore... come te.... sei Mieli e sei il mio Amore....
Sei tu che mi tieni in vita perchè qui, nel Pd, sono stretto dalla corrente Dalemiana, quei bruti arraffoni che pensano solo ai soldi, dai bacchettoni Rutelliani che non sanno che fare, se stare ancora con noi oppure spostarsi definitivamente a destra.
Tu sei l'unico mio motivo d'esistere adesso... la prossima volta, ti giuro, uscirò allo scoperto. Prenderò spunto da una frase di Di Pietro, da Beppe Grillo, da un commento di Scajola, da un monito del Presidente della Repubblica o anche da una punizione di Totti e scriverò alla fine...
... ti amo, Paolo....
Per sempre tuo.
Veltry


Caro Uolter,
mi fa piacere che usi ancora le lettere e che mi tratti come le tue collezioni Panini 67/68 e 68/69, le tue preferite. Anch'io ti amo tanto, sai che sei il mio preferito ed avrei voluto tanto che tu vincessi. Mi piace perché sei semplice, genuino, modellabile, ed a dire la verità ho avuto veramente paura che tu ti dichiarassi proprio dalle colonne del mio giornale. Ma non farlo, Uolter. Ti prego, non farlo....
Tu sai che soffro di una grave malattia, il Papismo. Lo sai benissimo. Questa forma di Papismo fa in modo che debba asservire al potente di turno, essere sempre accondiscendente verso chi comanda e mi fa cambiare consorte ogni qual volta cambi il vento. E' duro da accettare ma questo sono io, questa è la mia malattia.
Ora sei tu quello che può prendermi, può darmi del tu, ma ben presto il tuo momento finirà ed io dovrò stare col tuo grande nemico, Massimino, che non ha mai smesso di comandare all'interno del tuo partito. Massimino può garantirmi un futuro, perché ha già una posizione, ha i soldi ed io dovrò per forza sacrificare l'amore alla mia carriera.
Non cercarmi più sul mio giornale, io cercherò di non parlare più di te. Smettiamola di scriverci, è meglio per tutti e due. Ritorna dal tuo Ezio, a quest'ora starà soffrendo come io sto facendo soffrire te...
E' stato bello finchè è durato ma sapevamo entrambi che non avevamo futuro
Addio Uolter, resterai sempre nel mio cuore....
Paul Honeys

Per facilitare le cose...

martedì 30 settembre 2008

La fine dell'impero americano



Bush sta cercando di salvare il salvabile... ormai è troppo tardi, gli USA si apprestano a vivere una crisi molto più profonda rispetto a quella del 29. Sento ancora le parole di quelli che cercavano di far cambiare rotta all'economia americana, che se fosse avvenuta una crisi profonda sarebbe stata la più drammatica. Suonano sinistre ora le parole dei fautori del neoliberismo, di quelli che dicevano che di questo passo gli Stati Uniti sarebbero andati addirittura in utile... Tutte fandonie e fesserie... Ora si ritroveranno con una crisi economica senza precedenti, portando con sì paesi come l'Inghilterra ad esempio che fanno della Borsa il loro fulcro.

Tutte inutili risulteranno le operazioni di Bush, i 250 mln investiti, il cercare di statalizzare le banche, la tassazione per le speculazioni finanziarie - comunisti!
La crisi è appena cominciata e non si riesce ancora a vedere quanti danni potrà procurare...

Good night America

Lassù qualcuno ti ama, Paul...




Anche Paul se ne va... arrivederci blue eyes...